Una Camminata a Marettimo
Una Camminata a Marettimo
di Norbert E. Fuchs
Partite dal paese in direzione sud sulla strada pavimentata al cimitero. Alla sinistra vedete il mare, alcune calette e nella distanza le isole Favignana e Levanzo. Alla destra vedete la montagna di Marettimo coperta dalla macchia.
Prima di arrivare al cimitero girate alla destra proseguendo la carrettiera al faro. Dopo circa 200 metri comincia un sentiero alla destra segnalato "Carcaredda".
Proseguendo questo sentiero ombrato da una pineta salite 250 metri. L'ascensione non è faticosa dato che il sentiero fa tante zigzag e il suolo è coperto in gran parte di aghi.
E molto silenzioso perché non ci sono tanti uccelli. Dappertutto si vedono delle tracce dei cinghiali che hanno scavato la terra cercando mangime.
Dopo 20 minuti arrivate a un bivio. Benché volete alla fine prendere il cammino a destra verso le Case Romane, prima girate alla sinistra per visitare la località Carcaredda.
Il cammino vi guida a una roccia scoscesa da dove vedete l'estremità sud della isola chiamata Punta Bassana e in fondo la spiaggia di Praia Nacchi.
Dopo ancora cinque minuti arrivate a Carcaredda – un posto incantevole attrezzato di alcuni tavolini e sedie per fare un picnic. C'è anche la piccola Casa Forestale dove potete vedere con un po di fortuna una biscia d'acqua che beve l'acqua dalla vasca esterna. Le bisce sono serpenti neri con una lunghezza di circa 1 metro. Sono completamente innocue e hanno paura di voi.
Andate ancora venti metri e arrivate all'altro lato di Marettimo. Siete a una rupe da dove vedete l'immensità del mare al cui altro lato si trova Tunisia in una distanza di 140 chilometri. In fondo vedete una bella spiaggia chiamata La Conca raggiungibile solamente con la barca e un posto chiamato Zotta Muletti dove si trova una piscina naturale protetta dal mare da un muro roccioso.
Adesso tornate al bivio e continuate in direzione Case Romane. Il sentiero sale un po ma resta quasi sempre alla stessa altezza.
Prima vedete una vallata in forma di conca che in primavera è coperta di tante piante fiorite. Poi la vista si apre e vedete in fondo le case del paese di Marettimo e in distanza il Castello di Punta Troia.
Dopo 20 minuti arrivate alle Case Romane dove si trovano i ruderi delle case costruite dei soldati romani 2000 anni fa e una chiesetta bizantina costruita in 1140 all'epoca di Re Ruggero. La chiesetta che era completamente rovinata è stata rinnovata tre anni fa da un gruppo di archeologici dell'Università di Palermo.
Potrete trascorrere lì un po' di tempo visitando la chiesetta, esplorando le rovine, ammirando le pietre preistoriche che sembrano essere orientati verso la direzione del solstizio, o semplicemente leggere i pannelli informativi che vi darà un sacco di conoscenze di base.
Dalle Case Romane scendete su una strada pavimentata e arrivate al lato nord del paese. Dopo questa camminata di 7 chilometri che dura più o meno 2 ore avete meritato una visita nel Caffè Tramontana per bere qualcosa o per mangiare una granita.
Norbert E. Fuchs
A canzuna ra zà Vicenza
A canzuna ra zà Vicenza
Testo
La canzone della zia Vincenza
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Versione trascritta da Nicoletta Galuppo s'avvicina lu 19 marzu e ghitivilla a viriri dra beddra "adduminiara" un vi parlu di muggheri americani e n'sutta e n'sutta e n'sutta e iddra ch'arrispunnia
unn'aio chi vi fari vaiu ennu casi casi e vi la vaio a ntrallazzari....
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Versione trascritta da Antonietta la Torre
di lu maretimu vi vogghiu parlare, a cu s'accatta i case nun vi parlo ri patruna ri mutura, ddu poviru marinaro nun pò dire na parola, nun vi parlo ri mugghieri d'americani, |

















